Loggiato @Photo S. Sartori
IL CASTELLO / LOGGIATO

LOGGIATO

Esso presenta tutti i caratteri tipici del palazzo podestarile veneziano rinascimentale.

Nella parete est sono presenti gli affreschi raffiguranti le arme gentilizie di alcuni podestà veneziani che governarono Marostica tra il XV e il XVIII secolo: Marin, Dal Molin, Longo, Nadal, Barozzi, Zen, Da Mula, Barbaro, Falier, Donà, Venier. Intrigante è il cartiglio con partitura musicale nella parete est: leggendo infatti le note in chiave di ‘do’ e le Sillabe PO CHI TE GHE A I si ha ‘do PO Mi chi te Mi do Ghe A I, col significato di: ‘dopo mi chi temi, doge ai’. All’inizio di questa loggia sono presenti i busti del medico botanico Prospero Alpini, realizzato in marmo di carrara dal Dusi, e del medico Leonardo Piazza opera dell'artista marosticense Luigi Carron.

Nella parte settentrionale si possono ammirare i busti dei procuratori veneziani Angelo Emo e Giovanni Pesaro (XVI – XVII), una lapide in ricordo di Antonio Donà e un’Aretta votiva risalente al periodo romano su cui è incisa la frase “Grania Bacchis Danae do det” ossia, “Grania sacerdotessa di Bacco dedica a Diana”; la stele votiva, risalente al I secolo, rimanda alla presunta costruzione romana di Marostica da parte del console Gaio Mario, da cui il nome della città che significherebbe ‘l’accampamento di Mario’.